
Russi, americani, arabi e tedeschi hanno trattato e trattano in questo momento la Roma, una delle squadre più importanti d’Italia, che porta il nome della Capitale. A differenza di quanto avviene in Inghilterra, però, nessun imprenditore straniero ha vinto la corsa alla conquista di un club italiano: perché siamo così protezionisti nel calcio? Cosa temiamo dall’arrivo di nuovi padroni stranieri? Io penso che ci sentiamo profondamente inadeguati e incapaci di confrontarci col libero mercato. In stadi scomodi e che fanno perdere ai club centinaia di milioni d’incassi e decine di campioni (che se ne vanno giovani giovani in Inghilterra, dominando l’Europa) l’Italia si chiude e spera sempre di avere un “padrone” che butti i soldi aprendo il rosso del proprio bilancio come sta facendo Moratti da anni. Discutiamone.