
Kakà al Real o al Chelsea; Pato aggredito dalle avances dello stesso Chelsea; Ibrahimovic che si offre (o quasi) al Barcellona o al Real o a chiunque lo porti via dal nostro campionato venutogli a noia a furia di vincerlo (due scudetti con la Juve, che lui rivendica eccome, e tre con l’Inter). Le classifiche internazionali che vedono le italiana scivolare sempre più in basso, sempre meno in condizione di raggiungere le cinque-sei big d’Europa che - in attesa del nuovo emiro che piomba in Premierleague - si spartiscono il meglio sul mercato e fanno a gara per i “tituli”. Il calcio italiano è in una crisi profondissima e mai è stato nella sua storia così distante, con le sue squadre di club, dagli altri campionati. Ma c’è un’altra faccia della medaglia: l’Inter senza Ibra, il Milan senza Kakà e forse Pato lanciano la Juve di Diego e - se si risolvessero i problemi in società - rimette in pista la Roma; o apre una chance alla Fiorentina. Â
P.S. In ogni caso state tranquilli se questa è la crisi più nera di sempre, gli alti papaveri non lo vogliono sapere.
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