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Premessa: il diritto è diritto e chi lo usa malamente rischia il rovescio… La battuta tennistico-giuridica ci viene in mente pensando alle tante parole che leggiamo in questi giorni sul caso del ritorno in pista del Cittadino Luciano. Cittadino Luciano, sì, perché secondo le regole della Federcalcio, quelle che sono valse a squalificarlo a giugno 2006 per cinque anni con proposta di radiazione che da tre anni giace in qualche cassetto, Moggi non si sa bene cosa sia: squalificato? Beh, parola grossa se a giugno 2006 lo sanzioni (e con lui e le sue responsabilità trascini la Juve in fondo al mazzo), poi sanzioni nell’aprile 2008 quelli che come Spinelli e altri dirigenti chiedi consigli per acquisti, ma nell’ottobre 2008 ti accorgi (caso delle sim svizzere, ilcuore di Calciopoli) il Giudice Supremo della Figc, il dottor Coraggio, s’accorge che non è processabile, il Cittadino Moggi, che estraneo al mondo del calcio da fine maggio 2006. Scrivendo una sentenza che esclude vita natural durante Moggi dal sistema sportivo (a meno di una richiesta di grazia con mea culpa che ci sentiamo di escludeere), evitandogli però la radiazione. Perché può consigliare il Cittadino Luciano chi vuole e non può essere radiato dal calcio, uno che dal calcio s’è già allontanato.  E allora: estraneo o squalificato? Radiabile o no?