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Dopo la cascata di emozioni all’i­naugurazione dello stadio, la Juve fa sognare ancora i suoi tifosi con uno spettacolare debutto in campionato. Asuon di splendidi gol. Tutti bellissimi, addirittura sublime (e non esageriamo) quello di Mar­chisio. Piace tremendamente anche il congelamento di ogni euforia. Vanno sottolineati i progressi sotto il profilo del gioco, della qualità, del temperamento, dell’approccio e del­la tenuta, ma siamo all’inizio e trop­pe volte la Juve si è già bruciata sul­l’altare dell’entusiasmo. L’avete vi­sto Conte spronare ancora la squa­dra sul 3 a 0? Bell’atteggiamento del tecnico che anche nell’intervallo si è fatto sentire per sistemare qualcosi­na. Così come alla fine della partita, davanti alle telecamere, per sottoli­neare gli errori arbitrali: un rigore negato, un gol regolare annullato e un’espulsione frettolosa a De Ceglie. Il 4-1 non può far passare in secon­do piano certi episodi

Si è parlato tanto di qualità per que­sta Juve e bisogna ammettere che le invenzioni di Pirlo, la sostanza di Li­chtsteiner, la bravura di Marchisio e poi gli inserimenti di Vidal e Vuci­nic hanno costituito con Del Piero un quadro decisamente convincen­te. Aulteriore conferma dello sforzo della società su questo argomento, vanno aggiunte le chiare parole di Andrea Agnelli che ha fatto un ac­cenno al mercato di gennaio. E non solo.

«Piedi per terra», aggiunge saggia­mente Marotta. Da domani si rico­mincia su tanti fronti. Sulla Juve soffia il vento del cambiamento e c’è bisogno di alimentarlo costante­mente, ma questo refolo rinfrescan­te fa veramente bene.

 
 
 
 
 
 
 

La Juve vince a Cagliari

La reazione c’è stata, e si è vista. Premiato il co­raggio di vincere. E forse dal successo di Ca­gliari, la Juve può rialzarsi per acquisire la serenità e la convinzione indispensabili per affrontare l’In­ter. I bianconeri ritrovano in una notte molto di ciò che ritenevano di aver perduto. E per onor di verità va detto che sono state premiate le scelte del mercato di gennaio.

Matri è l’attaccante della svolta. Ri­spetto ai frigoriferi visti finora da quelle parti, l’ex cagliaritano è una delizia per gli occhi. Due gol, un altro sfiorato, grande mobilità e capacità di dialo­go con gli altri compagni. Che differenza rispetto al passato! Col tempo rischia anche di vincere il confronto a distanza con Pazzini. Aspettiamo. Il calcio non è né numeri, né previsioni, ma capacità tecniche, condizione mentale, ambiente. E poi To­ni. Un gol di potenza e precisione, alla sua manie­ra, su delizioso assist di Barzagli.

Le preoccupazioni riguardano nuovamente la di­fesa, ma è anche vero che se la squadra acquisisce sicurezze in attacco tutto può cambiare. Comun­que meglio, molto meglio con Sorensen che con qualsiasi altra alternativa. Positivo pure l’esperi­mento di Chiellini a sinistra. Ottima conferma di Barzagli al centro della retroguardia. Insomma la Juve tira un grosso sospiro di sollievo e può lavo­rare con più tranquillità sui suoi limiti. Questa squadra ha ora bisogno di ritrovare fiducia in se stessa: il prossimo incontro con l’Inter non va vi­sto con preoccupazione, bensì colto come un’occa­sione per rilanciarsi definitivamente.

 
 
 
 
 
 
 

Claudio Ranieri, allenatore della Juventus

Macché cinica e concreta, questa Juve è pro­prio bella. Prima in Champions League davanti al Real Madrid, prima in campionato con l’Inter, forse solo per pochissimo tempo, ma non importa.
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Claudio Ranieri, allenatore della Juventus
Abbiamo dato fiducia a Ranieri oltre ogni limite. La squadra bianconera ha giocato male contro Catania, Samp, Bate Borisov e ieri contro il Palermo.

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