Tutto Sport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

E’ una vergogna e noi non ci stiamo. A questo scempio ci rifiutiamo di assistere. Ciascuno, dalla proprietà ai dirigenti, all’allenatore, ai gio­catori si assuma la propria fetta di responsabilità. Risparmiamo Bettega, solo se avrà il coraggio di prendere subito decisioni importanti. Leggi tutto

 
 
 
 
 
 
 

Non era mai successo che con l’anticiclone ancora attivo e il caldo che assale le città italiane, il campionato emettesse già i suoi primi verdetti: sabato c’è Milan-Inter, domenica pomeriggio in un Olimpico di Roma bollente in tutti i sensi, Roma-Juventus. Le quattro più forti, almeno sulla carta, che incrociano: la sosta azzurra sedimenterà i risultati, le ultime ore di mercato renderanno definitivo - almeno fino a gennaio - l’esito delle campagne di rafforzamento o il timore d’essersi indeboliti, perché dal 31 agosto in poi rien ne va plus. C’è qualcosa di definitivo che intuisci oltre le ore 22.30 di domenica 30 agosto. Ci si avvicinano benissimo il Milan, che d’un colpo pare aver trasformato in punti esclamativi gli interrogativi di più d’una estate (Ronaldinho, la difesa, il recupero di Nesta, il mistero Flamini); bene la Juve che resta solida ed è sempre più a immagine e somiglianza di Ferrara (pur mancando di terzini all’altezza di portiere, difesa centrale, centrocampo illuminato da Diego e attacco “mondiali”). Ha steccato per mancanza di Ibra e di un gioco sostitutivo l’Inter, ha perso per sfortuna ma con tanta tensione interna accumulata e qualche depressione la Roma. E Mourinho e Spalletti - i tecnici più pagati ed esperti - devono già spiegazioni e punti ai “ragazzini” Ferrara e Leonardo.

 
 
 
 
 
 
 

Italia-Inghilterra in Champions, Inter-Manchester, Roma-Arsenal e soprattutto Juve-Chelsea: Ranieri contro il suo passato. Leggi tutto

 
 
 
 
 
 
 

Giorgio Chiellini ha guidato la difesa nel match contro lo Zenit

Il buon pareggio contro lo Zenit autorizza ad essere ottimisti. Leggi tutto

 
 
 
 
 
 
 

Dopo cinque anni Juve e Inter davanti. Diverse per tante ragioni, messe contro dalla storia e dalla rivalità tra i due tecnici Mourinho e Ranieri, ma simili per impostazione tecnica: si vince col fisico debordante e senza un regista vero in mezzo al campo. Centravanti forti e linea mediana in cui i muscoli contano più della geometria. La Coppia Pesante Juve-Inter lancia la sua sfida al campionato e alla tecnica di Roma e Milan: arriveranno in fondo i muscoli e la personalità bianconerazzurre o il palleggio giallorossonero?
Leggi tutto

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Fra gol fantasma, crisi rossonere, cadute vio­la e giallorosse, beh, la migliore sembra pro­prio la Juventus. Il dominio della squadra di Ranieri sull’Udinese è lampante (anche se Mel­lberg nel finale stava per metterci nuovamente lo zampino): un gol, un palo, una traversa e nu­merose occasioni. Volendo proprio esagerare, alla Juve manca forse solo quel pizzico di cat­tiveria per chiudere le partite senza patemi fi­nali, ma resta comunque l’impressione di una squadra solida che si affaccia alla Champions accompagnata dalle sensazioni più positive. E Ranieri mostra coraggio anche nei confronti dei suoi campioni spazzando subito il terreno da potenziali equivoci: sarà turnover per tutti e senza tante discussioni perché solo uniti e uti­lizzando al meglio le energie si potrà arrivare in fondo al percorso tracciato. L’entusiamo c’è, la chiarezza anche.

Leggi tutto