Tutto Sport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Cari amici (consentitemi di dirlo), è passato esattamente un anno dalla nascita di Tuttosport.com. Il 25 settembre del 2008 prendeva forma e visibilità un progetto studiato con cura e amore. A dodici mesi da quell’evento devo ringraziare i lettori e gli utenti per il successo che hanno voluto riconoscerci. Siamo fra i primi sette siti italiani (valore assoluto), ci seguono 170 mila utenti unici quotidianamente (cifra in continuo aumento) e di record in record abbiamo sfiorato 50 milioni di pagine viste mensilmente. Ma lasciatemi affermare, con una piccola punta di orgoglio, che questo blog ha già visto alternarsi oltre quarantamila interventi su più di 85 temi di discussione. Un numerone, credetemi! E sottolineo che la soddisfazione maggiore è rappresentata dal fatto che questo blog, abbia creato una vera e propria comunità con eccellenti punte di adesione anche in gruppi che si riconoscono goliardicamente (e sottolineo goliardicamente) in sigle di appartenenza. Oltretutto attraverso superlative capacità di dialogare anche con voci discordanti affinando concetti e ragionamenti sia con tesi intelligenti sia con la forza dell’ironia. Non mi addentro in spiegazioni ulteriori, ma mi sento in dovere di rivolgere un unico grande applauso a tutti voi. Continuiamo così!

 
 
 
 
 
 
 

Formidabile Juve! Riuscire a vincere ancora al­l’Olimpico contro un avversario come la Lazio, decisamente più solido della Roma vista finora, è impresa da grandissima squadra. Tre partite, tre vittorie e soprattutto la certezza di continuare a guardare l’Inter dall’alto. Un successo che mette tanta pressione ai nerazzurri che dovranno veder­sela con un Parma in palla.

Unico neo della serata l’infortunio a Diego. Un ma­lessere muscolare che sembra avere radici antiche, ma è presto per tracciare considerazioni pessimisti­che. Nelle prossime ore si avrà un quadro più chia­ro della situazione. Di sicuro la Juve riesce a conclu­dere con un trionfo una partita molto complessa di­mostrandosi squadra e soprattutto un gruppo com­patto capace di alternare giocatori diversi senza ave­re ripercussioni nel gioco. Questa è la novità del gioiello che sta costruendo Ciro Ferrara. Guarda­teli gli interpreti di questa nuova impresa. Si chia­mano Caceres, Giovinco, Trezeguet, Tiago, Grosso. Facce completamente diverse rispetto al preceden­te confronto vincente contro la Roma.

E non dimentichiamo che in panchina è rimasta gente come Cannavaro e Iaquinta, mentre Del Pie­ro ha visto la partita da casa. Insomma c’è di che guardare avanti con grande ottimismo.
Formidabile Juve! Riuscire a vincere ancora al­l’Olimpico contro un avversario come la Lazio, decisamente più solido della Roma vista finora, è impresa da grandissima squadra. Tre partite, tre vittorie e soprattutto la certezza di continuare a guardare l’Inter dall’alto. Un successo che mette tanta pressione ai nerazzurri che dovranno veder­sela con un Parma in palla.

Unico neo della serata l’infortunio a Diego. Un ma­lessere muscolare che sembra avere radici antiche, ma è presto per tracciare considerazioni pessimisti­che. Nelle prossime ore si avrà un quadro più chia­ro della situazione. Di sicuro la Juve riesce a conclu­dere con un trionfo una partita molto complessa di­mostrandosi squadra e soprattutto un gruppo com­patto capace di alternare giocatori diversi senza ave­re ripercussioni nel gioco. Questa è la novità del gioiello che sta costruendo Ciro Ferrara. Guarda­teli gli interpreti di questa nuova impresa. Si chia­mano Caceres, Giovinco, Trezeguet, Tiago, Grosso. Facce completamente diverse rispetto al preceden­te confronto vincente contro la Roma.

E non dimentichiamo che in panchina è rimasta gente come Cannavaro e Iaquinta, mentre Del Pie­ro ha visto la partita da casa. Insomma c’è di che guardare avanti con grande ottimismo.

 
 
 
 
 
 
 

Il “culo”, ovviamente inteso come fortuna, ce l’han­no i forti. E in questo caso Lippi e Ferrara, un po’ si somigliano. Come, prima di loro, Sacchi (il famo­so “cul de sac”). La sfortuna invece, continua a per­seguitare il Milan anche attraverso un suo giocatore, Kaladze, assurdo protagonista in negativo (per due autogol spaziali) della sfida fra Georgia e Italia. Da applausi, infine, lo strepitoso Buffon che in due inter­venti (il primo annullato da un fuorigioco) ha mostra­to reattività e prontezza dei tempi migliori. La foto­grafia della partita è tutta qui. Avanti, dunque, sen­za entusiasmare, ma con buone indicazioni anche per Ferrara che lavora con fantasia e originalità nel suo cantiere. Come? Utilizzando tre parole chiave.

Diversificare. Per scardinare la ripetitività dell’eser­cizio o dell’allenamento quotidiano.
Premiare. Per gratificare l’impegno e la mini vitto­ria in allenamento: basta un gesto simbolico come una foto.
Dialogare. Per stemperare le tensioni e far sentire tutti coinvolti nel conseguimento degli stessi obiettivi.

Sono tre diversi aspetti di come far squadra secondo Ciro Ferrara. La Juve sperimenta nuove strade per curare la preparazione e allenare la mente. C’è atten­zione e serietà dietro ogni particolare, ma chi ha det­to che determinazione e divertimento non possano andare d’accordo?