
Mortificante. La Juve non può vedere passeggiare il Chievo, il Genoa e ora la Lazio. Due pareggi (compreso quello con l’Inter) e due sconfitte nelle ultime quattro partite. Liquefatta. Ma che nessuno scagli la pietra dell’inconsistenza della squadra. Perché questa stessa formazione è stata capace di vincere sette partite consecutive, di battere due volte il Real Madrid e di mettere paura all’Inter capolista. Il ritornello inaccettabile è: con questi giocatori non si poteva fare di più. Non è vero! Si poteva e si doveva fare di più. Soprattutto avendo l’applicazione e la costanza di quelle sette partite vinte di fila, presentando in campo sempre la miglior formazione (e non come ieri sera), proponendo un’analisi approfondita dei continui infortuni e delle ancora più inspiegabili recidive, facendo valere un peso politico che proteggesse la squadra da anticipi bislacchi e da sfide in notturna che alla lunga hanno pesato su gambe e polmoni. E domandandosi infine se la preparazione era quella più giusta visto che poi, nel momento cruciale della stagione, la squadra è venuta meno sul piano fisico.
Atutto questo aggiungiamo la macchinosità di una società spesso piegata all’idea di un indefinibile progetto a lunga scadenza e poco attenta a una quotidianità che ha mutato situazioni e prospettive di ora in ora.
In questi mesi abbiamo visto, purtroppo, esaltarsi difetti sui quali avevamo proposto più di una riflessione. Innanzitutto il mercato. La Juve ha denunciato quella mancanza di qualità a centrocampo che è stata la sua peggior lacuna per tutta la stagione. Era necessario arricchire la zona nevralgica con un giocatore in grado di rilanciare la manovra d’attacco spesso inconsistente e poco incisiva.
La motivazione psicologica è stata spesso sottovalutata. Un maggiordialogo tecnico all’interno della squadra fra allenatore e giocatori più rappresentativi era stato finalmente ristabilito dando i suoi frutti immediati proprio nel periodo d’oro di ottobre. Poi, evidentemente qualcosa si è di nuovo inceppato.
Perché? Certo, resta il rammarico perquello che poteva essere e non è stato, ma c’è ancora molto di buono su cui costruire, basta avere la capacità di tagliare dove è necessario e investire su campioni da Juve.
VIA SOLO RANIERI E TREZEGOL FORMAZIONE 2010 ALLENATORE SPALLETTI BUFFON ZAPATA CANNAVARO CHIELLINI ABIDAL PIZZARRO SISSOKO CAMORNESI DIEGO DEL PIERO AMAURI ACQUISTI QUAGLIARELLA PIZZARRO ZAPATA DIEGO CANNAVARO FELIPE
ANDREA, credo che la tua analisi rilevi correttamente, in questo finale di stagione, gli aspetti contraddittori dell’attuale situazione di FC JUVENTUS…
La nemesi storica sta rivelando, dopo un arco temporale di tre anni, l’infondatezza di un progetto mai scientemente concepito, puntellato dal solo abbrivio concesso dalla forza tecnica e morale di alcuni campioni, che stanno però esaurendo tutta la loro carica positiva.
Individuare in un unico responsabile i motivi di questa precaria situazione, credo possa essere alquanto riduttivo, mi pare essenziale invece in questo momento, ricompattare le fila e rimotivare una squadra, spentasi lentamente nell’ultimo mese agonistico, con l’obiettivo del 2°posto, +5 ml. di € rispetto al 3°posto, sinergico a quello di consolidare l’attuale posizione che permetta oltre all’accesso diretto alla prossima CL, di poter disporre dei relativi introiti finanziari.
Quanto al discorso societario, posso dirti che certe progettualità pluriennali fanno tornare alla mente alcuni strumenti di politica economica adottati in certi regimi autarchici del secolo scorso, e credo che in quanto tali non rientrino più nella concezione di una moderna metodica organizzativa.
Ribadisco ancora che le fondamenta di qualsiasi struttura societaria debbano consolidarsi sull’opera di un nucleo di manager capaci, assistiti da una rete di validi collaboratori e dal supporto di un attento controllo etico-finanziario, la cui propensione simbiotica miri a ricostituire, attraverso innesti contestuali al nuovo progetto tecnico, un organico forte e competitivo …
Questo tipo di organizzazione credo possa escludere di per sè la rigida impostazione autocratica dell’attuale oligarchico gruppo decisionale, conferendo alla nuova dirigenza di FC JUVENTUS, capacità ed autorevolezza necessarie per intraprendere finalmente il giusto cammino per un auspicato prossimo futuro vincente.
Un Saluto Cordiale
da GIOELE, I.J.
adesso abbiamo scoperto che Ranieri è anche presuntuoso:nel presunto piano quinquennale saremmo addirittura in anticipo!ma allora come mai ha un contratto di soli 3 anni? Il piano prevedeva anche di distruggere Trezeguet relegandolo in panchina ed utilizzandolo senza creargli un gioco intorno?e che dire di Giovinco,titolare nel primo tempo di Coppa Italia e umiliato in tribuna la partita successiva con la Reggina?
E’ questa la politica dei giovani?La realtà è che Ranieri non è stato capace di dare un gioco a questa squadra,che si è salvata grazie alle individualità dei sui campioni.Squadre con tasso tecnico decisamente inferiore ma con una organizzazione di gioco ci hanno umiliato(vedi Genoa,Chievo,Cagliari etc.).Dovendo sostituire i nostri fuoriclasse non possiamo far scegliere i sostituti da Ranieri,Secco & c.!
L I B E R A T E C I ! ! ! ! !
Caro andrea(p.780),
chi ha a cuore le sorti della Juve, in queste ore non può non avere il cuore in frantumi. Hai ragione, siamo costretti ad ascoltare commerti sul “particulare” delle singole partite semplicementi allucinanti nelle loro ripetitiva uguaglianza!
Nella Juve attuale è saltato il quadro generale di controllo.
La realtà e la logica sono completamente scomparsi dai discorsi di Ranieri che ormai vive una “realtà” egocentrica surreale: “Io sono in linea con gli obiettivi e anche oltre” è una frase che mette tristezza, e fa capire fin dove può arrivare l’incompetenza e l’autolesionismo.
Che fare!? Il disastro, come dice qualcuno, sta per finire o è appena cominciato? E’ UNA DOMANDA CRUDEMENTE VERA IN QUESTO MOMENTO!
Caro judoc,
avanzi una precisazione…
Non discuto che il settore giovanile debba continuare ad avere una valenza importante, nel progetto juve; né che sul mercato internazionale non si debba puntare sui nomi “importanti”, su campioni che possano davvero “fare la differenza”.
La mia idea è che si possa affiancare a tutto ciò una struttura specifica che lavori sui mercati giovanili, soprattutto quello africano, perché in italia i ragazzi bravi o ce li hai in casa, o costano una follia.
Ti faccio un esempio: cosa credi chieda la samp per quel marilungo che sta facendo meraviglie con la primavera e ieri ha segnato una doppietta?
Io penso che, in giro per il mondo, ci siano molti coetanei di marilungo, forti come lui, che si potrebbero prendere per un decimo del suo costo attuale.
Poi, una volta acquistati, si potranno schierare con la nostra primavera, o mandati in altre squadre di B o di A, o addirittura aggregati alla prima squadra; se meriteranno, diventeranno titolari o riserve nella juve, altrimenti, verranno utili come pedine di scambio sul mercato.
Una parte, ovviamente, si perderà e diverrà una “scommessa persa”, ma credo che -all’interno di un quadro complessivo- il gioco valga la candela.
Un caro saluto.
A mio parerem a parte Ranieri, ormai bruciato come allenatore della juve, va rivisto profondamente l’assetto societario. Non si può incontrare Lippi pubblicamente in questo momento della stagione, soprattutto con un allenatore che ha ancora un altro anno di contratto. Queste son brave persone, ma per gestire la juve ci vuole altro. Ci vuole un dirigente di spessore, espertissimo del mondo del calcio, che sa come muoversi in un mondo popolato da squali. Oltre a questo sarebbe anche ora, di investire un pò meglio i pochi soldi che si hanno. Con i soldi spesi per tiago, almiron e poulsen, senza contare gli ingaggi, si poteva e doveva prendere ben altro.
ci sono alcune cose tristi:
1. ai tempi (mica tanto lontani eh, parlo di 3 anni fa) giocatori come Molinaro, Giovinco, De Ceglie, Tiago, Almiron ecc. la maglia della Juve l’avrebbero indossata solo se se la fossero comprata in un negozio.
2. Ranieri, ai tempi, avrebbe potuto allenare la Juve solo a Fifa Manager.
3. Amauri, bravino, è stato pagato troppo. Ci credo che non avevamo concorrenti…
4. Secco, orgoglioso, ha fatto notare di aver concluso la sua prima operazione in bianconero: scambio alla pari Mutu-Bojinov. BRAVO!
5. la dirigenza sa cos’è il calcio ?
6. Buffon sta diventando un buffone. BASTA parlare.
7. basta con il metterla giù dura che i campioni ci hanno seguito fino in serie B. a scanso di equivoci, vi vorrei ricordare che sono scesi in serie B con salari da serie A. non certo per la maglia suvvia siamo seri. oppure credete ancora a gesù bambino ?
Se il futuro si chiama Lippi, che come prima mossa ha chiesto Cannavaro (!!!) ho paura che arrivi prima l’Inter che la juve alla terza stella !!
Caro gigino,
non credo tu sia tornato dalla scala col portafoglio pieno…
Hai una mail non troppo privata da comunicarmi qui ed alla quale posso scriverti? giustamente, le chiacchiere ippiche non interessano, qui…
Salutoni!
Caro claudio g. (post 662),
non so se hai letto qualche mio post precedente in tema allenatori (credo di averne parlato con andrea e rafmax), ma i nomi di conte e gasperini non mi scatenano entusiasmi; avevo segnalato proprio quanto tu dici sulle differenze nella gestione di spogliatoi tipo bari o genoa e quelli di una big; avevo portato gli esempi di zeman e del neri; avevo aggiunto che nei casi di “trapianti riusciti” di “giovani allenatori” (trapattoni, sacchi, lippi) gli stessi erano sempre stati messi in condizione di lavorare in modo perfetto da una società “esemplare” e “dominante” (la juve di boniperti e, poi, della triade, ed il milan del primo berlusconi).
Una condizione, quest’ultima, che manca in toto alla juve odierna: ed è per questo che ritengo i rischi di una simile operazione maggiori dei benefici. In tutta franchezza, preferirei si puntasse su di un allenatore solido e dotato di esperienza internazionale: tipi alla van gaal, benitez, o hiddink (non credo siano sul mercato, ma era per rendere l’idea).
Per quanto riguarda la domanda su moggi e sui suoi “resti”, debbo dirti che non concordo sulla tesi che mi offri in virtù della quale torino, napoli e juve sono state ridotte in macerie a causa di moggi, o del sistema moggi.
Credo che ognuna di quelle realtà abbia vissuto una storia differente, con caratteristiche proprie; moggi era un “denominatore comune” per la propria presenza e, senz’altro, per i “metodi” utilizzati -i medesimi ovunque-, ma non lo vedo come “la causa” dei tre fallimenti.
A scanso di equivoci, non ho mai ritenuto moggi un “grande manager”: per conto mio, era assolutamente privo di lungimiranza e di diplomazia, caratteristiche essenziali di un manager.
Era uno scaltro faccendiere, un intrallazzatore venuto dal “basso” che aveva portato il proprio “modus operandi” nell’ambiente calcistico ed aveva scoperto che anche in quel mondo (come in altri settori della vita) funzionava: lo scambio di favori, le “raccomandazioni”, il millantato credito.
Tramite quegli espedienti, moggi aveva costruito nel tempo una rete di rapporti e di “entrature” tali da garantirgli di partire da posizioni di vantaggio soprattutto nel mercato calciatori.
Mi sbaglierò, ma non ritengo che l’ex Direttore tenesse comportamenti configuranti reati, né che arrivasse a condizionare davvero gli arbitri; certo, si muoveva costantemente all’interno di quella “zona grigia” in bilico perenne tra lecito ed illecito e sapeva di trarne benefici.
Ma, come ti ho detto tante volte, in un mondo in cui l’etica e la correttezza avevano perso ogni significato perché TUTTI, indistintamente, cercavano di aggirare le norme per conseguirne utili, non penso che l’operato di moggi fosse molto peggiore degli altri.
Ti rammento che sia berlusconi che moratti tentarono di “strapparlo” alla juve: e spero non ci si voglia nascondere dietro ad un dito dicendo che “non conoscevano” i suoi metodi di lavoro, perché moggi era moggi da più di vent’anni…
Un caro saluto.
Ora non ci rimane che dfendere il terzo posto, e andare avanti con il progetto che ranieri dice di dover portare a compimento, sono molto preoccupato, a questo punto non vorrei che il progetto preveda il ritorno in B, IERI ABBIAMO PAREGGIATO CON UNA SQUADRA CHE HA TRENTACINQUE PUNTI DI DIFFERENZA, se ranieri avesse un pò di quella dignità che molti si ostinano a riconoscerli dovrebbe dimettersi oggi stesso e con lui tutta la dirigenza che in tre anni ha svenduto l’immagine della più gloriosa società di calcio italiana, sin dal primo giorno, quando supplicavano di voler retrocedere in B, prima ancora che iniziasse il processo sportivo sulle INTERcettazioni, Vergogna, Vergogna, Vergogna state distruggendo quel poco che è rimasto, “i colori della maglia”.
Continuate la vostra campagna distruttiva nei confronti di tutti e intanto la banda Collina ci nega due rigori sacrosanti, ferma Amauri che va in porta da solo, non espelle Puggioni che “abbraccia” Del Piero fuori area. Contemporaneamente concede rigori ridicoli al Milan, alla Roma, alla Fiorentina? Ricordate il pranzo organizzato da Meani tra Collina e Galliani? ebbene si cominciano a vedere i risultati. Ma possibile direttore che lei non si sia accorto di quello che sta succedendo, che tutte queste malefatte passano in silenzio su Sky e nelle moviole di tutte le televisioni del Cavaliere?(compresa la rai naturalmente). La Juventus ha buttato al vento la possibilità di stare attaccata all’Inter fino alla fine per demeriti evidenti, ma certamente gli arbitri hanno sicuramente remato contro i bianconeri e a favore dei rossoneri. Ma nessuno lo dice! lo sport preferito attualmente è quello di picchiare duro contro la società e il tecnico. Continuate pure, vuol dire che non avete a cuore il bene della Juventus!
Della serie i grandi giornalisti di Tuttosport: “Ma se Del Piero e compagni non si fossero fatti fermare dalla Reggina, dopo avere perso punti con Chievo e Genoa (e non avere sfruttato lo scontro casalingo contro la squadra di Mourinho), adesso si troverebbero a -7 dalla vetta in compagnia del Milan”.
Certo… se mio nonno avesse le ruote sarebbe una carrozzella…
ma vi rendete conto delle minchiate che scrivete senza tenere minimamente conte che allo scontro diretto l’inter vi ha fatto pura beneficenza o no?
Ranieri ha gia detto che non se ne andrà vuole i soldi fino alla fine del suo contratto BENE METTIAMOLO PER I RESTANTI MESI A FAR DA RACATAPALLE E PULIRE GLI SPOGLIATOI e per vedere se fa tutto bene mettiamo di guardia cobolli gigli vediamo se almeno sa far bene le pulizie visto che in questi tre anni ha fatto vedere di saper ben poco di calcio.Ritornando al calcio giocato un terzo posto nel campionato italiano per una squadra come la juve (visto la rosa dei giocatori)non sia cosi tanto drammatico il problema è come si è arrivati al terzo posto.sbagliando completamente formazione un sacco di volte facendo cambi inacettabili(vedi anche ieri abbiamo bisogno di vincere il pareggio non serve a niente il calzolaio leva una punta per un’altra punta)non riuscendo mai una volta a cambiare gli equilibri in campo puntando su giocatori mediocri e cosa molto importante non sapere sempre cosa fare un’indecisione che delle volte a dell’incredibile.passiamo alla dirigenza ma noi cosa c’è ne facciamo di un presidente che poggia sempre l’altra guancia anche quando glielo mettono nel c….che dice sempre grazie che ogni volta che parla abbiamo mezzo mondo che ci ride dietro,ma la famiglia Agnelli non le vede queste cose?SUBITO PRESIDENTE UNO DELLA FAMIGLIA DIRETTORE TECNICO BETTEGA ALLENATORE(FATE VOI TANTO PER TROVARE UNO MEGLIO DI RANIERI BASTA CHIUDERE GLI OCCHI E PESCARLO CASUALMENTE)WENGER DELL’ARSENAL O BENITEZ DEL LIVERPOOL SAREBBERO IL MEGLIO, poi tutto cambiando questi incapaci verrà per il suo verso cominceremo a fare degli acquisti importanti a lottare fino alla fine a AD ESSERE LA JUVENTUS!!!
LUIGI SANTO SUBITO
Cavaliere dei mulini a vento….sublime
taluni hai ragione…sono laureati nel nulla
BEATI LORO
VIA TUTTA LA DIRIGENZA….VOGLIAMO MARCHIONNE….ALLA PRESIDENZA.
SENTO UN’AMAREZZA CHE DA TEMPO NON VIVEVO….RIPETO ANCORA CHE BLANC E’ RESPONSABILE DEL CLIMA COMPLESSIVO DI INCERTEZZA ,DI MANCANZA DI IDEE, DI PERSONALITA’.AMMETTA CHE NON AMA IL CALCIO E SI TOLGA DALLE PALLE,E LA SMETTA DI RUBARE LO STIPENDIO. RANIERI HA SBAGLIATO TUTTO QUELLO CHE HA FATTO:HA SBAGLIATO GLI ACQUISTI, LA PREPARAZIONE,LA GESTIONE MEDICA E GLI INFORTUNI ,NON VEDE LA PARTITA E NON SA VARIARE IL GIOCO IN CORSA E LASCIA I GIOCATORI IN SITUAZIONI DI DIFFICOLTA’ SENZA INTERVENIRE.LAMENTA MANCANZA TECNICA MA ALMIRON,ANDRADE,POULSEN LI HA VOLUTI LUI. E MI SONO GUARDATO XABI ALONSO TUTTO L’ANNO MORDENDOMI LE MANI.SE NE VADA RANIERI COL SUO STAFF DI IMPREPARATI.
Ragazzi attenzione al Millan —potete immagginare se il milan vincesse lo scudetto????—-SE CI SPERAVA IL NOSTRO AMATO TRAINER A 10 punti dietro non vbedo perche non deve sperare il MILAN —–MA SIETE SICURI CHE RIUSCIREMO A CONSERVARE IL 3 posto ????? BEH! DOVREMMO RINGRAZZIARE IL GENOVA—-MA LA FIORENTINA ???
Non posso no rispondere a-MIKA( O MILKA ??) OK, non fa niente :Per prima cosa allora quando arrivo Maifredi si cambio totalmente gioco eravamo alla ricerca di un gioco moderno e nuovo dove a quei tempi IL MAIFREDI SACCHI ZAMAN SCOGLIO NE EDRANO I MAGGIORI LUMINARI ; TANTO DI AVER PORTATO LE LORO SQUADRE PARMA BOLOGNA MESSINA FOGGIA A LIVELLI ECCEZZIONALI–DUNQUE COME DIRE ERA TRENDY PER QUEL PERIODO::E LA SCELTA DI PRENDERE MAIFREDI DA PARTE DI MONTEZ. era la piu entusiasmante , poi pultroppo vennero i problemi , perche la JUVE NON HA TEMPO PER COSTRUIRE UNA SQUADRA TUTTA NUOVA ; E ARRIVARO TROPPE SCONFITTE E’COMINCIARONO I MALUMORI —MA DURO SOLO 2 ANNI E POI SOSTITUITO, appunto…Ma questo trainer che cosa ha portato di nuovo? un gioco vecchissimo nessuna novita , e anche lui ha avuto 2 anni ma allincontrario di Maifredi , lui e’ ancora al suo posto…ma solo per la cronaca mi ricordo delle partite bellissime con MAIFREDI ::MA PULTROPPO POCHE —MA CON QUESTO TRAINER UNA –PARTITA BELLA –IO NON LA RICORDO—-SOLO GRANDE INVENZIONI DI ALEX E DI QUALCHE ALTRO CAMPIONE—COMUNQUE PER QUALE SQUADRA TIFI REALMENTE CARA MIKA—-??????
JUVE NOSTRA, UNICA SEI, CE LA FARAI, NE SIAMO CERTI!