
Il Milan ha recuperato sette punti alla Juve in tre giornate. Certi numeri fanno impressione e fotografano il difficile momento della Juve. Ho sempre ritenuto la squadra bianconera competitiva seppur con una evidente lacuna qualitativa a centrocampo. Ma la mancanza di qualità non può essere un alibi come insegna Gasperini col Genoa. Altrettanto non può essere un problema cambiare un allenatore in corsa come insegna Hiddink col Chelsea.
Sapete qual è il filo conduttore di tutti i malesseri della Juve che coinvolge anche il mercato? L’indecisione. Che produce, infine, scelte sbagliate. Nel calcio non si può perseverare per questioni di principio o per piccoli interessi personali. In questo mondo è indispensabile la rapidità e la capacità di adattarsi a situazioni mutate. Soprattutto quando alla fine di un percorso non arrivano i risultati sperati. La Juve è una squadra che deve accontentarsi di combattere per il secondo posto in campionato e per la Coppa Italia? Non credo proprio.
#30 io no, amremma di quedlla maiala
lo scudetto non e’ chiuso.se vinciamo con il milan tutto e’ possibile.abbiamo un calendario piu’facile
basta polemiche.sostenete la squadra i conti si fanno alla fine
ho una domanda da fare agli juventini che criticano buffon (su questo blog e nei commenti su altri articoli) ma vi siete già dimenticati di quello che ha fatto contro l’inter solo pochi giorni fa? Se quel tiro di Stankovic fosse entrato sareste usciti con le ossa rotte e umiliati dal vostro stesso stadio, l’inter avrebbe dilagato senza ombra di dubbio… e poi toglietemi una curiosità venduto buffon chi fate giocare… manningher? quella specie di portiere che a san siro ha fatto la figura del pollo su un tiraccio di muntari? buona fortuna…
Tonino Morina
Per tornare a vincere serve un uomo forte, serio, carismatico,
di poche parole e vincente: è Super DinoDieci motivi per il grande ritorno di Zoff alla Juve
a cura di Tonino Morina
Esperto fiscale del Sole 24-OreFrancofonte, 20 aprile 2009
La Juve deve avere il coraggio di cacciare Ranieri. Con Ranieri si sono persi due anni. Basti pensare che contro il Genoa, che ha surclassato la Juve al di là del risultato di 3 a 2, la Juve ha messo in campo quasi la stessa formazione che era in serie B, da Buffon, a Chiellini, Zebina, Molinaro, Legrottaglie, Camoranesi, Nedved, Del Piero, eccetera… Come segnala il direttore di Tuttosport, Paolo De Paola, nell’editoriale di prima pagina di giovedì 23 aprile 2009, “evidentemente qualcosa si è di nuovo inceppato” dopo che “un maggior dialogo tecnico all’interno della squadra tra allenatore e giocatori più rappresentativi era stato finalmente ristabilito dando i suoi frutti immediati proprio nel periodo d’oro di ottobre”. In parole più semplici, dopo che Ranieri aveva dato la squadra in mano ai senatori (in primis, Del Piero e Nedved), per salvare la sua panchina traballante in seguito alla sconfitta subita dal Napoli per 2 a 1, poi, magari per dimostrare che comandava lui, lo stesso Ranieri voleva riappropriarsi della squadra, con i disastri che si vedono e con una Juve che in 3 partite perde sette punti. La risposta al “perché” del direttore De Paola potrebbe essere questa, con il risultato che si sono persi due anni, e con la Lazio che ha surclassato la Juve in semifinale di Coppa Italia. Ma ora è il caso di dire basta con Ranieri. Anche perché c’è una straordinaria possibilità: quella di fare ritornare il grande Zoff, l’uomo forte che serve alla Juve in questi momenti difficili. E’ questa la ragione per dire basta, basta, basta con Ranieri, anche perché la prossima stagione la Juve deve tornare a vincere e con Ranieri è quasi impossibile farlo. E’ vero che nel calcio di oggi, quasi tutto in mano alle televisioni, conta più l’apparire che l’essere (Ranieri docet…). E una dimostrazione di tutto questo è proprio nella situazione di Zoff: è onesto, serio, carismatico, vincente, nel 2001 è stato giudicato il migliore allenatore del mondo, ma non allena. Al contrario proprio di Ranieri, che era “scomparso” dal calcio italiano e che dopo qualche apparizione televisiva, e un buon risultato con il Parma, è diventato l’allenatore di una grande squadra come la Juve, con un contratto di tre anni. Potenza delle televisioni… Non si deve dimenticare, però, che, al di là dell’apparire, alla fine contano i risultati, e quelli di Zoff sono straordinari.
Alla Juve serve un uomo forte, carismatico, serio e vincente: è Dino Zoff
A favore di Zoff, grande allenatore, uomo carismatico e di poche parole, parlano solo e sempre i risultati, che sono eccezionali. Basti pensare che, a partire dalla stagione 1994-1995 fino alla stagione 2003-2004, Zoff è l’unico ad avere una media superiore a 2 punti a partita. E’ assurdo che un uomo così straordinario stia fuori dal calcio che conta, dopo che nel luglio del 2000 si dimise dalla nazionale per colpa di quella famosa sparata di Berlusconi, utile solo per fare dimettere un grande signore come Zoff e dare la nazionale al fidato Trapattoni… In nazionale, con Zoff allenatore, l’Italia arrivò in finale agli europei del 2000, con il Trap, l’Italia venne fatta fuori agli ottavi di finale dalla Corea, nei mondiali nippo-coreani del 2002 e al primo turno degli europei del 2004.
Dieci ragioni per il grande ritorno di Zoff alla Juve
Il ritorno di Zoff alla Juve sarebbe anche un regalo ai tifosi. Ci sono dieci ragioni a conferma che Zoff è l’allenatore ideale per la Juve. Ecco le dieci ragioni per le quali è indispensabile il ritorno di Zoff alla Juve:
1. perché conosce l’ambiente juventino;
2. perché ha già allenato i grandi giocatori della Juve, da Buffon e Del Piero in nazionale, a Nedved alla Lazio;
3. perché è un uomo carismatico;
4. perché è un allenatore vincente;
5. perchè è un grande uomo serio, che “profuma” di onestà, ed è di poche parole (il contrario di Ranieri);
6. perché nei confronti con altri grandi allenatore è stato sempre Zoff a prevalere; ad esempio, Zoff non ha mai perso un derby, da allenatore della Lazio, riuscendo sempre a vincere o pareggiare, anche quando la Roma era allenata da Capello, mentre negli incontri con Lippi, in cinque incontri, Zoff ha vinto tre partite, pareggiandone due; insomma, Lippi non è mai riuscito a battere una squadra allenata da Zoff;
7. perché nel 2001, dopo gli europei, è stato designato migliore allenatore del mondo e del calcio conosce tutto;
8. perché, a partire dalla stagione 1994-1995 fino alla stagione 2003-2004, Zoff è l’unico ad avere una media superiore a 2 punti a partita;
9. perché nel 2001, dopo le dimissioni dalla nazionale, tornato alla Lazio, che aveva esonerato Eriksson, prese la squadra, che si trovava al dodicesimo posto e la portò al terzo posto, sfiorando anche lo scudetto. In pratica, su 21 partite, ne vinse 15, ne pareggiò 3 e ne perse 3; In assoluto, nelle 21 partite da allenatore vinse quasi il 75% di partite e la Lazio fece più punti di tutti, anche della Roma che vinse lo scudetto;
10. perché Zoff, oltre ad essere una persona seria e onesta, è anche il calciatore e l’allenatore più vincente della storia del calcio italiano.
judoc gia l’avevo letto il tuo post ..e ho conpreso —-ok e sempre latua libera opinione . tante cose non li condivido ma va bene —basta ca ci sta a pace –come dicono a napoli . approposito di Napoli forza Fabio—
X ernesto,
quello che ricorda male sei tu carissimo, nel referto dell’arbitro di Messina - Inter non c’era scritto che i cori dei tifosi dell’Inter avevano utilizzato offese razziste nei confranti di Zoro al contrario di quanto scritto da Farina sulle offese a Balotelli. Per quanto riguarda la partita dell’anno dopo a S.Siro ti posso dire per certo (perchè al contrario di te, io c’ero allo stadio) che non volò un solo insulto razzista nei confronti di Zoro ma “solamente” bordate tremebonde di fischi e insulti (soprattutto rivolti alla madre del giocatore) di ogni genere ma nemmeno uno razzista, come succede a Materazzi in ogni stadio d’italia, tanto che i capi della tifoseria nerazzurra avevano ordinato al resto della curva di non cantare il tipico coro negro di m… sei solo un negro di m… cosa avvenuta sabato sera. Ti ricordo inoltre che per i beceri striscioni esposti contro il napoli la curva dell’inter venne chiusa al pubblico la partita successiva e venne comminata una multa alla società. La prossima volta informati meglio…
Non è parso vero alla giustizia sportiva, ma quale giustizia!!!!,ma quale razismo! Se c’è un giocatore ammirato, apprezzato, stimato e osannato dagli Juventini in questo momento questo è Sissoko e quindi siamo seri. Ancora una volta si è dato l’opportunita di colpire una squadra i cui tifosi non ancora digerito la precedente ingiustizia. Non si può andare allo stadio e vedere un imbecille, non importa il colore della pelle, che non fa altro che irritare i tifosi e e gli avversari. Gran finale del suo presidente che avrebbe ritirato la squadra, è proprio vero per certi personaggi non esiste vergogna! e non vado oltre.
Tifosi Juventini digeriamo un altro boccone amaro con questa Dirigenza non sarà certo l’ultimo! Quando torneremo ad avere un po’ di dignità e a reclamare un po’ di giustizia quella vera anche per noi!!. Un invito a tutti coloro che vanno allo stadio tifare si ma non prestiamo il fianco per nuove polemiche non aiutiamo la stampa e le televisioni che non vedono l’ora di cancellarci dal panorama calcistico. Buona serata a tutti.
raga propongo questa juve… Buffon;Grygera,Cannavaro,Chiellini,Zuniga;Sissoko,Marchisio,Camoranesi,Diego;Iaquinta,Amauri
Caro direttore,è politicamente corretto scendere in campo 5′ dopo la squadra avversaria?E guarda caso l’ultimo chi è: IL mega campione già affermato, meglio di Maradona-Platinì-Zico messi insieme,”Balotelli the best”.Saranno sciocchezze che comunque danno il metro sulla considerazione che ha Mourinho e il mega campione già affermato “Balotelli the best” degli avversari.Poi vanno a Cipro e fanno delle figure da squadretta pavida e senza i coglioni(nel posto giusto).Sulla strategia della dirigenza ormai sono costretto ad aspettare l’esito del mercato e poi darò un giudizio.Spero solo abbiano le idee chiare e si facciano consigliare da chi ci capisce qualcosa.Cordiali saluti.
Basta polemiche e auguriamoci una Juventus neanche troppo impossibile
BUFFON UIFALUSI MOLINARO CANNAVARO CHIELLINI SISSOKO CAMORANESI MARCHISIO DIEGO AMAURI IAQUINTA.
Cari amici indomiti,
la settimana scorsa il buon antony aveva affrontato, in termini concreti, il discorso legato alla riunione da tempo preventivata, chiedendo a tutti qualche cenno di conferma sulla disponibilità personale a presenziare ed un’opinione sulla località e sulla data (a torino per l’ultima di campionato?).
Personalmente, ho dato la mia adesione, mi pare di aver visto l’assenso di judoc e, se non sbaglio, pur tra le righe, quello di rafmax. può darsi che qualcuno mi sia sfuggito e chiedo scusa.
Chiedo quindi a tutti coloro che non si sono espressi di farlo, nella speranza che l’incontro possa essere davvero l’espressione di un bel momento di amicizia.
Saluti!
Mourinho il suo post delle 11:15 e pura retorica vuota qualunquista se si vuole combattere il razzismo bisogna capire che cos’è,bisogna approfondire e discernere.Dopotutto siamo gente con 20 secoli di storia
Questo parlare per luoghi comuni,per frasi fatte,questa falsa morale semplificata e comoda in stile morattiano e farsopolaro non serve a niente se non a cercare l’interesse di parte(Inter)e ne abbiamo già avuta abbastanza dal 2006 in poi che ha insozzato il panorama del calcio nazionale.Abbiamo bisogno di ben altro spessore dialettico e di ragionamento che il suo se vogliamo uscire da questa decadenza culturale,così come non basta la squalifica di un campo di calcio.
Ma pare che non si abbia più il metro di misura delle cose ne la chiave di lettura.
Io condanno i cori di Torino,però Materazzi come Balotelli hanno la reputazione che evidentemente si sono procurati a suon di belle gesta e non facciamo finta che in altri innumerevoli stadi non succeda mai nulla…tanto per dirle in quello della mia città è comparso uno striscione anni fa con su scritto “Priebke libero” ma per cose così non si indigna nessuno…Balotelli bambino mal viziato però guai a chi lo tocca…sono proprio curioso di vedere quale clamorosa carriera farà questo bulletto.Intanto è l’idolo degli adolescenti perchè grida in faccia a Cristiano Ronaldo,proprio un bell’ esempio!Ecco con quali esempi crescono quelli che poi vanno in curva a fare certi cori…Bianconero degli indomiti
BRAVO ALEX 68 volevo rispondere io —ma tu lo hai fatto cosi bene , che ti cedo la precedenza copyraight. Io devo dire che judoc non ha tutti i torti, ma sento un po di cattiveria quando si parla di ALEX in questo senso ( CIOE SULLA FORMA ) SE PENSO CHE FINO UN PAIO DI SENTIMANE FA SI PARLAVA ; DI COME FOSSE IN FORMA DEL PIERO QUASI RITORNATO RAGAZZINO ( NEMMENO UN INFORTUNIO)::E QUI MI COLLEGO A TE ALEX 68….la gente non e´ per niente coerente, PARLA E STRAPARLA ( NON E’ RIFERITO A TE JUDOC) —–
Caro andrea (post 374),
io francamente non credo che il tifo juventino (ma allargherei il discorso a tutti gli stadi) sia “razzista”, né che lo siano coloro che sabato sera hanno dileggiato balotelli.
Se vogliamo parlare seriamente dell’argomento, come giustamente fai tu, dobbiamo partire -a mio avviso- da una considerazione basilare: il razzismo è quell’insieme di idee o comportamenti che si basano su di una divisione dell’umanità in “razze superiori” ed in “razze inferiori”.
La persona realmente “razzista” è quella che discrimina un’intera razza umana (nella fattispecie, nera), considerandola, appunto, inferiore.
Ma è “razzismo” quello espresso da tifosi che applaudono ed inneggiano un proprio giocatore nero (sissoko) ed ingiuriano un giocatore nero avversario (balotelli)? A me pare che questa sia una contraddizione in termini.
La sola forma di razzismo di cui davvero ho ricordo è quella espressa dal tifo laziale per il povero aaron winter: se rammenti, in quell’occasione lo stadio fischiava il PROPRIO giocatore, ritenendolo non degno (in quanto nero e, per di più, ebreo) di vestire la casacca biancoblù.
Da quell’epoca -mi pare una quindicina d’anni fa- l’integrazione ha fatto molti passi avanti, nel nostro paese, e francamente nella realtà quotidiana fatico a scorgere forme di vero razzismo.
Se i cori da stadio, offensivi verso gli avversari, sono una forma di ignoranza e di inciviltà, quelli di sabato contro balotelli sono doppiamente ignoranti, perché chi li pronuncia, con ogni probabilità, non si rende nemmeno conto di propugnare una forma d’odio imperdonabile e di ferire irrimediabilmente la dignità umana.
Fatta questa distinzione di carattere “concettuale”, io resto dell’avviso che un’ingiuria “di carattere razzista” vada severamente censurata, anche se non proviene da una “persona razzista”: e se davvero i cori allo stadio sono stati numerosi e, soprattutto, non deprecati dalla maggioranza degli altri tifosi, la squalifica mi pare una sanzione corretta.
Così come corrette e doverose sono state le scuse pubbliche che cobolli ha porto al giocatore.
Per quanto riguarda balotelli, io francamente non mi preoccuperei dei suoi comportamenti: chi deve farlo sono i suoi genitori e l’inter.
Se il ragazzo continuerà a tenere gli atteggiamenti mostrati finora, raccoglierà sempre e soltanto ciò che semina; azzardo una facile previsione: probabilmente i tifosi avversari non gli rivolgeranno più epiteti a sfondo razzista (temendo squalifiche), ma caterve di improperi più “umani”…
Un abbraccio!
Sono juventino di vecchia data ed idealmente sono stato sempre vicino alla ns.squadra nei momenti belli ed in quelli meno fortunati.Questo è sicuramente un frangente negativo nato dalla sentenza sportiva di farsopoli (sentenza indegna di un paese civile) e che secondo me non sarà facile da superare.Anche la squalifica del ns.campo per episodi di stampo razzista ci deve far capire come la ns.società sia ormai tenuta in infima considerazione.Cari amici juventini non contiamo più nulla, altri sono i padroni del vapore!
Nei momenti difficili bisogna però cercare di ragionare serenamente e fare in modo che le critiche (giuste) rivolte alla dirigenza siano costruttive e non distruttive.Secondo me sono stati fatti molti errori, ma non cadiamo nel disfattismo e nel voler cambiare tutto e tutti.
Il periodo di rodaggio dopo la caduta in serie B e’ terminato, adesso bisogna ripartire con coraggio e spirito indomito. Aspettiamo risultati consoni alla nostra storia calcistica (non ci accontenteremo del secondo o terzo posto!).Un saluto a tutti gli amici juventini.
Uno degli idoli più amati dalla tifoseria Juventina si chiama Sissoko, pochi anni fa Davids era addirittura un mito….
Vi sembra una tifoseria razzista?
commento
Cerchiamo di essere meno intransigenti nei confronti di Cannavaro, anch’io ero contrario al suo ritorno, ma se serve al progetto forte con Lippi dobbiamo lasciare da parte i sentimentalismi e badare al sodo per il bene della juve. Mi devo pure smentire su Ranieri che è servito alla causa di rinascita dopo farsopoli ma ora il progetto deve andare avanti e servono le pedine giuste al posto giusto. Leggevo ieri sul blog non mi ricordo il nome ma sicuramente un interista che richiamava questo progetto con disprezzo affermando che la juve per rinascere non poteva fare a meno di Moggi e dei suoi accoliti. Quel signore implicitamente ha ammesso la paura di una juve che tornerà sicuramente forte, sul sottinteso che lasciava capire dico che di farsopoli la juve è stata solo vittima e una giustizia vera prima o poi provvederà a sistemare le cose con i piagnoni di Morattiana memoria.
A questo punto non ha senso confermare Ranieri per il prossimo anno, perchè come sempre avviene sarebbe nocumento per la squadra essere gestita da un allenatore deleggittimato.
Vedo che è di moda parlare di Del Piero che porta notevole arrabbiatura all’amico Barone 50 ed io lo comprendo. Il capitano è un grandissimo campione, solo che l’età è carogna con tutti quando si richiedono prestazioni di alto tenore atletico. Giustamente sul blog qualcuno diceva che le idee ci sono sempre, solo che il movimento non riesce a star loro dietro. Lui ha la personalità di compattare la squadra ed oggi serve per questo, le sue prestazioni hanno invece bisogno di essere opportunamente regolate. A parole è facile a dirsi, di fatto occorre trovare un allenatore di polso che gli faccia capire come va adottata la sua capacità e la sua personalità. Oggi con i suoi scatti , nelle uscite premature dal campo, non fa il bene della juve e deve capire che l’impiego di Giovinco negli ultimi 10′ ha vivacizzato il gioco e mostrato come si devono tirare i calci d’angolo. Alex faccia l’uomo juve e si ricordi di un certo Roberto Baggio che dovette cedergli lo scettro, perchè rappresentava il nuovo ed il futuro. In questo deve aiutare la Società perchè la sua sostituzione sarà molto più difficile da togliere dal cuore dei tifosi, non per niente rappresenta la storia come Boniperti. Un indomito saluto a tutti gli juventini, in particolare a Barone 50, Alex68 e Luk che spero comprendano questa mia posizione.
Mi meraviglia come già si parli di Del Piero in pensione.
Sì, ha 34 anni e và verso i 35.
Giusto.
Però, ricordiamoci che nel girone d’andata e in Champions (ma pure in Coppa Italia) ha giocato e corso come un ragazzino.
Sembrava disumano.
E i 6 gol in Champions da capolavoro (compreso quello nei preliminari).
Non inganni questo momento di appannamento…
Ha tirato la carretta quasi da solo.
E a 34 anni.
Morale della favola: innestato in una squadra di più qualità e quantità, uno dei più grandi giocatori italiani del dopoguerra - Alessandro Del Piero - ci potrà dare ancora tante soddisfazioni!
NB. Oltre ai 6 gol di Coppa Campioni, anche quest’anno in campionato ha raggiunto la doppia cifra. E’ incredibile.