
La frase più comica è il riferimento a Robin Hood. Un uomo che guadagna nove milioni all’anno si sente come l’eroe che rubava ai ricchi per donare ai poveri. Ma a questo mondo ognuno può dire ciò che vuole. L’antidoto è non prenderlo sul serio. Anche perché un altro personaggio così è difficile trovarlo. Il suo biglietto da visita era stato il seguente: mai nessun giocatore parla male di lui. Bene: Crespo ancora piange e lo maledice, Maxwell ha chiesto di andare via, Jimenez è un ufo che si lamenta perché gioca poco, Cruz conta i giorni che mancano alla separazione. Insomma una balla. I colleghi allenatori? Il più sereno lo considera un maleducato. Ulivieri ha detto testualmente che «Mourinho l’ha fatta fuori dal vaso». Chiama volutamente «Barnetta» l’ex allenatore del Lecce, Beretta, offende Ranieri dandogli senza mezzi termini del «vecchio» e ieri «un allenatore che non ha vinto niente». Insomma, un grande (s)comunicatore. Eppure un simile professore che misura la vita solo in «tituli» vinti non è riuscito a far meglio di Mancini facendosi eliminare negli ottavi di Champions come il suo predecessore. Ma non era stato assunto da Moratti soprattutto per vincere la competizione europea?
In Italia si chiama etica, Mourinho forse l’ha sottovalutata quando ha chiesto al suo presidente di spendere 30 milioni per un giocatore come Quaresma con il quale condivide lo stesso procuratore. Piccolissimo conflitto di interessi per un acquisto da dimenticare. Un’altra chicca è stata l’impennata d’orgoglio con cui ha chiesto al suo padrone di rifondare la squadra appena eliminata dal Manchester. Ma con quale faccia? La stessa che ieri ha pronunciato un attacco al nostro giornale accusandoci di essere “asserviti” alla Juve. Mister Mourinho, la differenza è molto semplice: noi (fra l’altro) ci occupiamo di Juve, ma non apparteniamo alla Juve. Lei invece è stipendiato dall’Inter verso cui sente oggi un improvviso moto d’amore. Siamo disposti a scommettere che nemmeno per 12 milioni di euro all’anno lei andrà mai via da questa società.
si criticare mou per il suo carattere,ma riguardo l’impostazione della squadra in campo raramente si vede un inter in difficolta,poiche’ ognuno sa quello che deve fare.provate a guardare i gol in contropiede subiti
vorrei dire al signor special one che se ne può tornare tranquillamente in Portogallo dato che in Italia, sicuramente, siamo molto meglio di lui.
voi della juve se eravate rimasti in serie B avevate fatto un guadagno, vergogna fare figure del genere
Mourinho vi farà impazzire, juventini: poi non dite che non ve l’avevamo detto !
:-))
Interista valsusino,
Beh,con questa precisazione devo darle la mia solidarieta’.
Caro Tranfaglia,
mi pare azzeccatissimo il quadro complessivo da te delineato, con la solita maestria, nel post 338 di ieri.
Preoccupiamoci di vincere la coppa italia (un trofeo, per quanto “minore” non fa mai male) e di non sbagliare le valutazioni di mercato, perché significherebbero un altro anno (il prossimo) buttato al vento.
Un indomito abbraccio
X MOURINHO
Inanzitutto volevo fare 1 premessa, in quanto ABRUZZESE e che questa mattina siamo stati svegliati dal terremoto. Dalle prime indicazione è un disastro. SPERIAMO BENE.
E’ inutile, che fai tanto il gradasso. Ma voi quanto giocate, vi GUARDATE!!
Siete 1 squadra ormai verso il declino,fate pena,vi pensate chi sa chi,siete (IBRA mercenario) e J.CESAR, dipendenti. Avete vinto gli ultimi 3 scudetti contro nessuno.
Vincete sempre con 1 gol di scarto, il vostro gioca è palla lunga e pedalare, avete il 35% di giocatori over 34(VIEIRA,CORDOBA,MATERAZZI,CRUZ, CRESPO,ZANETTI, O sopravvalutati come jmenez, muntari, stnkovic,maxwell,balotelli capaci di esser forti solo col cagliari, reggina ecc…, però poi quanto in CHAMPIONS venite sempre eliminati agli ottavi e non vi calcola nessuno,( perchè questa è quello che siete in europa,anzi non vi conoscono nemmeno), il capitano & compani attribuiscono le colpe agli altri(invece di guardarsi negli occhi e dirsi: “PER L’ENNESIMO ANNO ABBIAMO FATTO RIDERE”.Vincete grazie all’ignoranza dei nostri dirigenti COBOLLI & COMPANI e ci metto anche quel B******* di galliani, che ogni anno, fanno scelte disastrose e incomprensibili. Questo è però un discorso che A voi non vi riguarda.
E’ bello vincere, quando il S.Moratti paga 9-14 ml, secondo me 14(assurdo SI vede che moratti capisce!!!!!!!!!), oppure da 12 ml a qullo zingaro di ibra, in quanto, nonostante ogni hanno floppa sempre, gli viene sempre aumentato lo stipendio. Il fatto è che fino a quando vi permetteranno di avere 150 ml di debiti ogni anno, avrete sempre il via libera.
QUINDI CARO MIO NON ESSERE TROPPO CONTENTO, CHE LE SODDISFAZIONI NON SONO QUESTE!
I VARI ZANETTI & COMPANI, DEVONO CACCIARE I ****** NELLE PARTITE CHE CONTANO!!!!
Andrea,Amico di sventura.
Degli arbitri non parlo,siamo superiori a questi eventi,sapevo già come andava a finire,ma credimi non parlavo,ma solo per scaramanzia,la nostra squadra non è mai andata oltre le 7-8 vittorie consecutive,anche con allenatori tipo Trap,Lippi o Capello.
Dicevo di battere almeno l’inter,ma non per salvare l’annata,ma per salvare almeno il secondo posto.
Leggiti i miei di ieri,poi scusami ma solo ora ricordo che sei Abbruzzese,mi unisco al tuo dolore per la tua Terra e finisco così,
scusami per non essere stato più attento.
Caro claudio g. (post 275),
ti assicuro che gli interventi degli interisti, qui, li leggo tutti, o perlomeno inizio a leggerli. Ma bastano due righe per capirne la valenza, e debbo onestamente dire che mi spiace constatare immancabilmente che gli unici meritevoli di attenzione e riscontro siano solo i tuoi e quelli del valsusino (e quelli del vandalo per l’ironia mai banale). Ma che compagni di tifo hai?!
I miei commenti di ieri, e di poco fa, sulla nostra partita, avevano ad oggetto solo questioni tecnico-tattiche, ossia cose “massimamente” concrete, condivisibili o meno… mi farebbe piacere sentire anche il tuo parere.
Quanto all’inter, avete già detto abbastanza, quando gira tutto bene vinci anche partite come quella di ieri, praticamente senza fare un tiro in porta. Concedimi UNA battuta da tifoso: ma quando accadrà che, in una situazione almeno “dubbia”, verrà concesso un rigore contro l’inter?!
Cordialmente…
Direttore Buon Giorno.
Il Suo 323 perchè rivolto anche a me?
Lei sa benissimo come la penso.
Un Saluto a Lei e a tutta la Redazione,che in questo blog spesso dimentichiamo.
- 9 freddo? Lo sopporto bene, non preoccuparti!
Lasciamo stare l’Inter che se si trova lassù sono anche meriti loro e demeriti nostri (non sono solo gli arbitri)! Bisogna essere onesti (non pseudo-onesti-di-comodo interisti) e sportivi anche nei loro confronti (sportività che loro non hanno mai avuto, non solo con la Juve). Ora, piuttosto, bisognerebbe guardare di più gli specchietti retrovisori… non vorrei che perdessimo il secondo posto! Come in F1, se non puoi sorpassare non c’è niente da fare, devi proteggere la posizione attuale.
Buffon? O non è più il grande di una volta oppure ha da tempo tirato i remi in barca (impegno e concentrazione). Cioè sapendo che dovrà probabilmente partire a fine stagione non si impegna come di dovere. Cmq in entrambi i casi Buffon non è più Buffon. E la cessione è sempre più vicina.
Spero di sbagliarmi…ma i fatti per ora sono questi.
E non è detto che questa cessione sarebbe maggiormente negativa e nociva per la stessa Juve!
Egregio salvo.23,
ovviamente la mia risposta a rafmax è rivolta anche al suo post 281 di ieri…
Saluti!
Caro rafmax (post 291),
evidentemente ieri non mi sono spiegato bene, perché non ho mai negato che a calcio si giochi in 11, né ho mai scritto che abbiamo perso “per colpa di giovinco”.
Io ne ho fatto una questione di SQUADRA e di EQUILIBRI, partendo da alcune evidenze, innegabili, emerse nella nostra partita.
Non credo di essermi rimbecillito tutto in un colpo, e sono certo che fino a ieri nel nostro blog la stragande maggioranza dei tifosi parlava della necessità, per il prossimo anno, di cambiare modulo per consentire a giovinco di esprimersi nel ruolo più congeniale, ossia dietro a due punte (tu eri tra questi).
Ora, converrai anche tu che questo modulo è più offensivo del 4-4-2, soprattutto se il terzo di centrocampo è uno come camoranesi; aggiungi che tiago non è un fulmine nei recuperi difensivi e accade che ieri avevamo 4 uomini dedicati quasi esclusivamente alla fase offensiva, un “ibrido” (tiago) e 5 per la fase difensiva (includendoci anche marchisio).
In un simile contesto tattico, è evidente che la squadra possa correre grossi rischi quando la palla ce l’hanno gli altri; rischi che partono da centrocampo, perché gli avversari devono fronteggiare meno pressing e contrasti ed hanno quindi più spazio e tempo per giocare la palla; rischi che continuano nella trequarti difensiva, perché i due terzini (non avendo l’esterno davanti a coprire) debbono salire qualche metro e lasciano troppe volte i due centrali in situazioni di uno-contro-uno con le punte avversarie: e se le punte sono solo discretamente veloci, se lanciate bene sono dolori.
E’ innegabile che ieri chiellini abbia commesso un’ingenuità sul primo gol, lasciandosi scappare dietro pellissier; il secondo gol non è un “errore” di mellberg, ma la conseguenza del fatto che pellissier è molto più veloce di lui: ma in entrambi i casi si è trattato di situazioni in cui i difensori si sono trovati uno contro uno!
Per carità, magari ti può andar bene perché la punta sbaglia il movimento, o perché il difensore fa la gran chiusura (a proposito: un centrale rapido di gamba nei recuperi noi proprio non ce l’abbiamo in rosa…), o perché buffon fa il miracolo, ma il punto è che quelle occasioni non bisogna concederle e sono il segnale che l’equilibrio di squadra è saltato…
Perdonami, caro rafmax, ma se questo sistema di gioco è “pensato” apposta per permettere a giovinco di esprimersi appieno, io non posso accontentarmi da lui di una partita “anonima”, come l’hai definita; se lui è davvero il giocatore che tanti si attendono, in una partita giocata (col chievo!) per 65 minuti circa sulla trequarti avversaria, posso aspettarmi un gol, un assist, una giocata determinante per il risultato…?
Perché, scusa, se questo non accade (e voglio comunque giocare col trequartista), allora metto camoranesi dietro a due punte! rischio uguale, ma almeno so che 9 partite su 10 l’invenzione davvero utile alla squadra con lui è garantita! e la fase difensiva di camoranesi è comunque ben superiore a quella che mi dà giovinco!
Siamo tutti ad invocare l’innesto di uno o due “campioni” per l’anno prossimo: bene, per me, giovinco non può considerarsi tale ed il suo apporto alla squadra non è funzionale, nel senso che, alla resa dei conti, i rischi sono più dei benefici; in rosa ci sta benissimo, molte volte può essere utile a partita in corso, ma nella “mia” Juve lui non è titolare.
Ovviamente, questa è solo la mia opinione.
Un caro saluto!Caro gigino,
ti ringrazio per la “difesa d’ufficio” di ieri, e ti conforto sul fatto che le mie considerazioni sarebbero state identiche anche se avessimo vinto 3 a 2. il terzo gol del chievo è uno svarione collettivo e fa meno testo (però, anche quello è un po’ “figlio” degli uomini che avevamo in campo, io credo che un de rossi avrebbe avuto la “testa” per leggere la pericolosità della situazione e sarebbe corso a ripiegare in chiusura su pellissier…), ma i primi due erano per me un chiaro indice delle molte cose che non andavano…
Nel weekend calcistico ti segnalo il gol pazzesco di grafite al bayern…
Aspetto sempre i tuoi ronzini… A presto!
Lo sapevo che il TRAINER avrebbe dato la colpa a qualcuno, si proprio cosi, ; QUESTA VOLTA LA COLPEVOLE DI TURNO:::E’ LA SOSTA- POI PARLANDO DELLA SQUADRA SIAMO COME DOTT: JEKYLL E MISTER HYDE—– e chi , ha costruito questa squadra ; LUI ; DOTT FRANKENSTEIN——-AH AH AH AH AH
Senite anche voi il profumo di ZERU TITULI per la Juve?
zeru tituli e -9. ma con i problemi che ha l’inter la rincorsa è possibile
saluti
Due settimane di proclami, due settimane di tabelle, due settimane di speranze come sempre crollate nel vuoto. Scusateci, riconosciamo di essere patetici nel ripetere continuamente le stesse cose, ma non possiamo farne a meno. Al solito, quando la squadra di quel signore che siede sulla panchina bianconera deve saltare l’ultimo gradino, frana e lascia una sensazione di frustrazione ed amarezza. Non ci stancheremo mai di ripetere quanto la storia abbia il suo peso. E la storia dell’ex allenatore di Chelsea e Valencia è riassunta in questa partita. La storia di un mediocre che arriva ad un passo dal giocarsi qualcosa, in qualunque squadra sia stato, e puntualmente sbraga. Che senso ha impostare una partita che doveva essere giocata con il sangue agli occhi in modo così prudente, passivo, senza cuore. La formazione iniziale era indicativa in tal senso. Del Piero, l’uomo sul quale si dovrà ricostruire la Juve del futuro (parole di quello che spacciano per il massimo dirigente juventino), in versione recente è un peso morto. Ce n’eravamo accorti di recente, a nulla erano valsi i due gol a risultato acquisito contro il Bologna. Ma, evidentemente, il peso del numero 10 in società e spogliatoio è tale che, pur giocando in maniera inguardabile, il posto gli è garantito. Sempre. Oggi e pure per il futuro, a giudicare dalle voci che filtrano da Radio Mercato, secondo le quali le trattative per eventuali concorrenti al ruolo del quasi 35enne di Conegliano, sarebbero state congelate a causa di particolari veti posti dall’interessato. E il suo pavido allenatore obbedisce. L’incisività di Del Piero è pari a zero, la sua testardaggine mista ad egoismo sono tipiche dei momenti in cui è in apnea. Semplicemente nocivo. Immaginiamo la sua soddisfazione per l’avvenuta sostituzione durante l’intervallo, lontano dalle telecamere e senza giubbotti da lanciare all’indirizzo del mister, che con lui più di tanto non può prendersela. Ma a Del Piero tutto è concesso. Invece in panchina c’è uno come Trezeguet, 6 gol in carriera al Chievo e subito pericoloso quando subentrato, che però da un mese a questa parte è trattato a pesci in faccia con una ferocia che puzza di profonda premeditazione e opportunismo. L’opportunismo tipico di chi non vede l’ora di liberarsi di lui e del suo ingaggio, per far posto a una qualsiasi delle mezze figure in procinto di trasferirsi a Torino. Un atteggiamento da piccola squadra, fastidi e capricci da uomini piccoli piccoli, senza carattere ed umiltà. Che senso ha insistere su un Tiago ritornato nelle ultime settimane (dopo alcune apparizioni appena decenti in qualche gara invernale) ai livelli osceni del suo standard abituale, lasciando in panchina Nedved, l’altro sul quale tutti in società si impegnano a parole perché non ritorni sui suoi propositi di ritiro, ma che è preferibile al portoghese anche se giocasse con le stampelle. Su Buffon, bisogna parlare seriamente. Buffon è ormai una figurina, come quelle che per anni hanno collezionato le milanesi pretendendo di vincere solo per i nomi e le carriere esibite da certi elefanti onusti di gloria. L’ex miglior portiere del mondo continua con una preoccupante abitudine: sempre più numero 1 a chiacchiere, sempre meno sul campo. Dal suo rientro, nulla ha fatto per rendersi decisivo, nulla ha fatto per giustificare il proprio ingaggio che, parole sue, “se me lo riconoscono significa che lo merito”. Tutt’altro, in diversi frangenti è stato persino deleterio e anche oggi è apparso in ritardo nelle occasioni dei primi due gol subiti. Ma la croce, scommettiamo, finirà addosso al povero Mellberg, che fenomeno non lo è mai stato (è un parametro zero senza esperienza in squadre da titolo) e sarebbe superficiale e ingeneroso inchiodare oggi. Perché le caratteristiche di Pellissier le conosciamo da dieci anni, quelle dello svedese pure. Non è la prima volta che si prendono gol così quest’anno, i due metri che Drogba lasciò ad Olof (al momento della partenza in vantaggio lui di due) meno di un mese addietro non hanno insegnato nulla, signor “tecnico”? Ovviamente la risposta è no, visto il ripetersi cronico di errori sul più bello, una costante della carriera dell’allenatore (???) capitolino. Che prende lezioni di capacità motivazionale, di abitudine alla tensione sul terzo gol, quando ancora Mellberg tenta di portare lontano dall’area un pallone in situazione di pressing avversario, con i compagni tecnicamente più dotati impegnati a guardare la partita e i clivensi aggressivi a crederci fino in fondo. E il piazzamento della difesa e di coloro i quali dovevano coprire il ruolo lasciato scoperto dall’uscita dello scandinavo, è sinceramente, da terza categoria. Perché l’organizzazione in questa squadra non sanno nemmeno cosa sia. Giocatori che si guardano l’un l’altro senza capire cosa devono fare, mentre i Marcolini, i Mantovani, i Luciano, che stanno in fondo alla classifica, giocano a memoria con i giusti tempi e le giuste posizioni. Chi deve dare un minimo di organizzazione alla squadra se non l’allenatore? Allenatore neppure bravo a cogliere i segni della buona sorte, quando l’infortunio di Salihamidzic lo obbliga ad inserire Camoranesi, voglioso e pimpante, decisivo e persino in crescendo nel finale. Ma no, Tinkerman resta la solita formichina, che pensa, pensa, studia, studia ma non ci capisce un’emerita mazza e regala quasi un tempo agli avversari. Indecente. L’unica mossa corretta è stata l’inserimento di Zebina, che comunque, nelle previsioni doveva iniziare la gara, ma, misteriosamente, dopo la positiva prestazione contro il Torino (avversario sul livello del Chievo, non del Barcellona) è stato rimesso in naftalina in favore dello sfinito Grygera. Chissà cosa passa per la mente di quest’uomo. A lui e a tutti i figuranti che gli stanno attorno e nei quadri dirigenziali, soggetti che recano danno alla storia della Juventus, rendendosi simpatici agli avversari, i quali sorridono pensando a quanto quella di oggi sia una squadra ed una società incapace di incutere timore. Quel timore che la Juventus vera incuteva nell’avversario di turno appena scesa in campo, alla sola visione delle proprie maglie, si è trasformato in un invito a provarci sempre e comunque, tanto una generosa mano presto o tardi arriva. Tanti, troppi sono i record negativi stabiliti dalla sorridente gestione del signore romano in questi due anni; dalla Fiorentina vincente a Torino dopo 20 anni al Palermo andatosene da Torino con tre punti dopo 47, dal Cagliari che dopo 41 anni sbanca il Comunale al Chievo che oggi ottiene il primo punto della sua storia sul terreno dei bianconeri. E ci fermiamo qui, per pietà e compassione. Sappiamo già che costoro ci rinfacceranno le solite stronzate, del tipo che veniamo dalla B e che stanno facendo miracoli. Si vergognino, cerchino di capire di calcio e la finiscano di raccontarci bugie, guardino le rose (scarse) dei concorrenti e poi si dimettano tutti. Se vogliamo di nuovo una Juventus di carattere, guerriera e con dignità, una Juve di cui poterci fidare, la prima cosa da fare è cacciare questi signori sul ponte di comando. Allenatore per primo
Concordo con Cristiano, l’inter ha avuto la fortuna di poter schierare Ibra ogni partita (o quasi)… senza ibra la squadra di mou non e’ strepitosa. Oggi poi, chi ha visto udinese-inter non puo’ non ammettere che la fortuna sia praticamente schierata dalla parte dei nerazzurri.
Detto cio’ aggiungerei che l’inter vincera’ questo campionato soprattutto per la pochezza dei rivali.
La Juve post-farsopoli ricorda quella banda di sfigati dell’inter pre-farsopoli che non era in grado di vincere nemmeno quando gli avversari (a loro superiori) si prendevano una stagione di pausa. L’inter di questa stagione non era strepitosa e forse era piu’ prona a lottare per la champions… una Juve di poco superiore a questa Juve (non solo per via degli infortuni) ne avrebbe approfittato.Detto cio’, faccio i complimenti all’inter per questo scudetto. E’ la squadra che alla fine merita il titolo. Ok agli aiutini ma quest’anno ( al contrario dello scorso) i nerazzurri sono stati superiori agli avversari!!!
Poi se vogliamo diventare come gli interisti pre-farsopoli ed attaccarci agli aiutini ed alle congiure di palazzo per giustificare i fallimenti dell ns squadra… io non lo faro’!
La verita’ ee’ che l’inter e’ una squadra cinica come lo era la Juve che vinceva campionati a ripetizione. Non embre brillava per gioco (soprattutto nell’era capello) ma portava a casa punti. L’inter di oggi sa essere concreta (anche con un po’ di fortuna).
La Juve di oggi (sfortuna o no) non sa chiudere le partite, non incute timere negli avversari ed ha un modo di difendere a dir poco naif.Permettetemi una battua…
Naif e’ soprattutto anche il presidente della Juventus F.C. (non il mio presidente)… che ancora non ha capito il valore dell’essere scaramantico nel mondo del calcio… Ogni volta che fa proclami noi si prende dell batoste…In ogni modo, che si pensi a come difendere il 2ndo posto con i denti… Il Milan e’ vicino e noi si deve andare a San Siro. Poi se possibile, che si giochi la semifinale di ritorno con la Lazio da leoni perche’ sarebbe bene chiudere questa stagione con dei “tituli” anche il meno prestigioso andrebbe bene (sarebbe la 10ma coppa Italia)… proviamoci!!!
Spero che la difesa di oggi abbia messo in evidenza quali sono gli interventi prioritari per giugnao. Si al FUORICLASSE promessoci (Diego potrebbe essere molto vicino)… ma non dimentichiamoci di:
- un dif.dx da Juve
- un dif. centr. ( e ripeto, il Canna e’ libero e per 1 anno andrebbe bene). Vuole andare ai mondiali… quindi ha bisogno di fare una grande stagione…Saluti a tutti…
cacciate ranieri subito.. e’ un’ordine