Il rispetto ti permette di stare davanti a un leone con l’atteggiamento del domatore e non del panino farcito. Leggi tutto

Italia-Inghilterra in Champions, Inter-Manchester, Roma-Arsenal e soprattutto Juve-Chelsea: Ranieri contro il suo passato. Leggi tutto

Mamma, Giovinco! Un gol su punizione, bellissimo, alla Del Piero. Una perla che fa sognare tutti i tifosi della Juve. E’ lui l’eletto, colui che un giorno prenderà l’eredità del grande capitano? Certo, è ancora presto per dirlo, ma i segnali ci sono tutti. E la qualità anche. Forse a Seba manca qualche chiletto di muscoli che, però, non incida sulla sua elasticità nel saltare avversari come birilli. Un gol così è, comunque, birra per l’autostima. Dote indispensabile nell’acquisire tranquillità anche quando si è costretti a remare in panchina. La Juve cinica di Lecce ha tratto conforto dalla rete del suo gioiellino e punti dalla marcatura del suo ariete, Amauri, già salito a quota otto gol nella classifica marcatori. La vittoria era obbligatoria per restare in scia dell’Inter e conseguirla è stata dimostrazione di carattere. Se nella fase più delicata della partita la Juve fosse riuscita a fermare Giacomazzi, diventato una costante spina nel fianco e l’ispiratore del gol del pareggio, forse avrebbe avuto meno patemi, ma va bene lo stesso. Ora c’è il Milan che si presenterà senza Gattuso, la Juve invece dovrà fare a meno di Legrottaglie.
Guai relativi per le due prossime sfidanti in confronto all’altra squadra di Torino, quella granata giunta ormai al capolinea di una situazione insostenibile. Avevamo chiesto una prova d’orgoglio ai giocatori del Toro. Non c’è stata: perché? Probabilmente per due ragioni: 1) Il rapporto fra giocatori e allenatore è così logoro che nessuno se l’è sentita di far affiorare un sia pur piccolo ed eventuale merito di De Biasi. 2) Questa squadra è sconclusionata da un punto di vista tattico, inadeguata nella preparazione e scarica mentalmente. In ogni caso non si può non passare attraverso l’esonero dell’allenatore. Una decisione tardiva e carica di rimpianti per il tempo perso finora. Una decisione che comunque non allontana nemmeno tutti i dubbi che la riguardano.
Siamo partiti da un sondaggio per arrivare a una conclusione quasi filosofica. Il popolo della Juve ha fretta di vincere. Leggi tutto