Fra gol fantasma, crisi rossonere, cadute viola e giallorosse, beh, la migliore sembra proprio la Juventus. Il dominio della squadra di Ranieri sull’Udinese è lampante (anche se Mellberg nel finale stava per metterci nuovamente lo zampino): un gol, un palo, una traversa e numerose occasioni. Volendo proprio esagerare, alla Juve manca forse solo quel pizzico di cattiveria per chiudere le partite senza patemi finali, ma resta comunque l’impressione di una squadra solida che si affaccia alla Champions accompagnata dalle sensazioni più positive. E Ranieri mostra coraggio anche nei confronti dei suoi campioni spazzando subito il terreno da potenziali equivoci: sarà turnover per tutti e senza tante discussioni perché solo uniti e utilizzando al meglio le energie si potrà arrivare in fondo al percorso tracciato. L’entusiamo c’è, la chiarezza anche.
Diciamo la verità: riuscire a far segnare, nel 2008, uno come Gilardino lasciandogli anche il tempo di fare una giravolta in area è un’impresa. Aggiungiamo pure che prendere un gol così nei secondi finali è da ingenui. Concludiamo, infine, rilevando che la rete è stata subita dalla Juve in 11 contro 10. Tutto ciò attiene al carattere e, forse, anche alle scelte tattiche (effettuate negli ultimi minuti). Detto questo, la Juve ha disputato una buona partita, ma non ha avuto la capacità di chiudere il risultato in almeno due limpide occasioni: con Amauri e con Del Piero. Leggi tutto